Siamo abituati all’idea che la casa eco-friendly e i quartieri che utilizzano criteri energetici sostenibili siano il futuro: ci sbagliamo, il futuro è già arrivato! Non solo in Svezia, Norvegia, Germania, da sempre pionieri del sostenibile, ma anche in Italia, dalla Lombardia al Trentino al Veneto, dall’Emilia Romagna, alla Calabria e alla Sicilia, e su tutto il territorio, i primi quartieri ecosostenibili sono ormai una realtà.

E’ una buona notizia, significa che si sta realizzando una evoluzione culturale nella quale sta finalmente passando il concetto che sostenibile significa etico, sano e soprattutto per le nostre tasche, “risparmioso”.

Un villaggio/quartiere ecososenibile ha come scopo il benessere e la salubrità di persone e ambiente quindi ogni elemento è progettato per essere funzionale al disinquinamento (arrivando per esempio ad assorbire più CO2 di quella che emette per l’energia primaria ed il riscaldamento), alla riduzione dei consumi idrici ed energetici e alla tutela della natura.

(ENRE Energy & Resources – Impianti Fotovoltaici Milano)


Vediamone allora le principali caratteristiche:

·UTILIZZO FONTI RINNOVABILI: Il quartiere ecosostenibile è progettato per consumare poco e consumare rinnovabile: il sole è la fonte primaria di energia, gratuita ed inesauribile: lo studio degli orientamenti degli edifici, l’inclinazione delle falde dei tetti ed il conseguente posizionamento dei fabbricati ne consente l’efficiente utilizzo.

Le principali tecnologie utilizzate per fornire energia sono quindi: il solare fotovoltaico, il solare termico e la pompa di calore (presenti, ma non prevalenti, anche geotermia e biomassa).

Il connubio tra impianto fotovoltaico e sistema di raffrescamento/riscaldamento con pompa di calore è irrinunciabile in un contesto ecososteniibile dal momento che garantisce l’annullamento quasi totale dei consumi per elettricità e riscaldamento/raffrescamento che insieme costituiscono la principale (e più pesante) voce di spesa per la casa. (vedi articoli precedenti)

·ISOLAMENTO TERMICO E ACUSTICO. Gli edifici non sono “energivori”: energeticamente certificati in classe A e A+, costruiti con materiali da edilizia sostenibile, sono isolati termicamente e acusticamente. Spesso sono progettati anche con sistema di ventilazione meccanica controllata alimentato dal fotovoltaico, per un corretto e salubre ricambio dell’aria.

·LA MOBILITA’ E’ ELETTRICA E SOSTENIBILE: auto elettriche e colonnine fotovoltaiche per il rifornimento, percorsi in auto a velocità ridotta (30 km/h di solito), e capillare rete di percorsi ciclopedonali azzerano le emissioni di gas serra e l’inquinamento acustico

·RECUPERO ACQUE PIOVANE: L’impianto urbano favorisce il recupero di acqua piovana per scopi irrigui tramite la permeabilità dei suoli e il convogliamento dei pluviali alla falda acquifera, che è la nostra più grande cisterna naturale.

VEGETAZIONE, SEMPRE E COMUNQUE: fondamentale per la mitigazione del clima, la purificazione dell’aria, il benessere psicofisico (il verde è il colore del benessere), l’utilizzo di alberi per ombreggiare, prati per parcheggi, piazzette e aree dedicate alla vita sociale, ghiaino per i vialetti, gli spazi verdi sono essenziali e parte integrante del progetto edilizio eco-friendly.

(ENRE Energy & Resources – Impianti Fotovoltaici Milano)


Quali sono i costi di una abitazione sostenibile?

La sostenibilità è una scelta, ma è anche un investimento: una casa eco-sostenibile è certificata in classe energetica A o A+ e ha un valore immobiliare maggiore che si conserverà nel tempo. Inoltre, l’iniziale investimento è finalizzato alla autoproduzione di energia e ciò significa costi vicini allo zero per i consumi energetici per oltre 40 anni (tale è la durata per esempio di un impianto fotovoltaico, il cui costo si ammortizza in circa 4,5 anni). A conti fatti, acquistare sostenibile conviene.

Non è trascurabile poi il valore in termini di “benessere” (che potrebbe anche essere facilmente monetizzabile in risparmio sulle spese per la salute): girando per un quartiere ecosostenibile veniamo accolti da silenzio, aria pura, verde: cosa c’è di meglio quando si torna a casa dopo una giornata di lavoro?



E per chi non ha una abitazione sostenibile?

Anche adattare la propria abitazione (magari in classe G) rendendola eco-friendly è possibile e vantaggioso: la scelta più semplice e che implica meno lavori è, soprattutto per chi vive al centro-nord Italia, la drastica riduzione delle spese di riscaldamento tramite l’installazione di un sistema ibrido a pompa di calore e, per le spese di elettricità, dotarsi di un ’impianto fotovoltaico, approfittando degli incentivi statali attivi per tutto il 2018 sia sulle ristrutturazioni che sul fotovoltaico (vedi Conto Termico e articoli precedenti).

(ENRE Energy & Resources – Impianti Fotovoltaici Milano)