Chi ha installato un impianto fotovoltaico conosce l’importanza di tenere sotto controllo il rendimento dell’impianto perché la buona riuscita dell’investimento dipende da quanto l’impianto sarà in grado di produrre per i propri consumi (il cosiddetto autoconsumo), per riempire al meglio l’accumulo (se presente) e per l’immissione di energia in rete (attraverso l’utilizzo dello scambio sul posto).

Come dice il nome stesso, l’ottimizzatore è un apparecchio che si installa sotto ad ogni pannello fotovoltaico e che permette di ottimizzare la produzione e la gestione di ogni singolo pannello nonchè il controllo degli stessi, nonostante un unico inverter.

lo scopo principale di questo dispositivo è quello di aumentare l'efficienza di ogni singolo modulo fotovoltaico e garantire alti standard di produzione anche in condizioni non ottimali, come per esempio in caso di ombreggiamenti dati da camini, alberi, antenne paraboliche, altre abitazioni, i quali, proiettando anche solo in parte un cono d’ombra, fanno “cadere” la produzione dell’impianto.

Altri problemi che gli ottimizzatori permettono di risolvere sono sporcizia, depositi di foglie, hotspot, neve, deiezioni, difetti del pannello stesso.

(ENRE Energy & Resources - Impianti Fotovoltaici Milano e Italia)





Qual è il rendimento di un impianto dotato di ottimizzatori?

In presenza di queste condizioni, Installando gli ottimizzatori si avrà una maggiore produzione che può essere superiore anche del 25% rispetto ad un impianto non ottimizzato, in caso di orientamento adeguato.

Ovviamente, maggiore sarà la produzione, maggiore saranno l’autoconsumo (immediato o procrastinato attraverso l’accumulo) e la cessione di energia alla rete.

Maggior produzione significa risparmio e rientro più veloce dell’investimento: una volta realizzato l’impianto, ogni chilowattora non prodotto è un chilowattora perso in termini di risparmio in bolletta.




Perché non aumentare semplicemente il numero dei pannelli invece che installare gli ottimizzatori?

Non è detto che convenga installare ad esempio un 4 kWp al posto di un impianto da 3 kWp, e non è detto che un 4 kWp renda di più di un 3 kWp ottimizzato: se come si è detto una parte dell’impianto fosse in ombra, l’aggiunta di pannelli non garantirebbe l’aumento di produzione, mentre l’installazione degli ottimizzatori solo sui pannelli con minor resa efficienterebbe questi ultimi, senza la necessità di intervenire su quelli già perfettamente produttivi.

Per questo, per valutare se e come effettuare l'installazione è importante affidarsi ad un consulente energetico che possa fare delle simulazioni e dei calcoli concreti e che possa poi anche garantire la resa reale di quanto progettato ed installato. Come sempre, il consiglio è di affidarsi a chi è in grado di garantire con la propria esperienza e con la propria competenza quello che vi propone.

(ENRE Energy & Resources - Impianti Fotovoltaici Milano e Italia)



Quali sono i costi in più da sostenere

Se qualche anno fa i prezzi degli ottimizzatori risultavano importanti e le cifre rendevano necessaria una attenta valutazione prima di affrontare la spesa, oggi si parla di cifre decisamente abbordabili: una media abbastanza attendibile va dai 60 ai 70 euro (iva inclusa) in più a pannello.

Per fare un esempio, un impianto da 3 kW di potenza interamente ottimizzato costerà dai 550 ai 700 euro in più rispetto ad uno stesso impianto non ottimizzato. Facendo l’ipotesi di un 6 kWp, si parla di circa 1000 euro in più sul preventivo di spesa.

In entrambi i casi ovviamente la cifra diminuirà se la ottimizzazione non riguarda tutto l’impianto ma viene effettuata solo su parte dei moduli (solo quelli in ombra, per esempio), e per entrambi si tratta di cifre già ivate e nelle quali è già incluso il costo di un inverter adeguato alle prestazioni ottimizzate.

(ENRE Energy & Resources - Impianti Fotovoltaici Milano e Italia)